Cosa è la spina calcaneare?

Per spina calcaneare si intende una calcificazione della fascia plantare alla sua inserzione calcaneare, che non va confusa con lo sperone calcaneare posteriore, che altro non è che una calcificazione del tendine d’Achille alla sua inserzione sul calcagno.

Quali sono i sintomi?

E’ spesso presente un dolore vivo al centro del tallone, a volte anche mediale, riferito da piazienti come se ci fosse un chiodo nella calzatura. Talvolta tale dolore è talmente violento da impedire perfino di poter camminare .

Quanto è diffusa?

La spina calcaneare è molto frequente, a soffrirne sono soprattutto gli uomini dopo i quaranta anni, specie se portatori di piede piatto o piede cavo, e gli sportivi.

Quali esami sono necessari ?

Le radiografie si rendono indispensabili: mostrano la presenza di uno sperone lungo alcuni millimetri che si è sviluppato al centro del tallone con la punta orientata in avanti verso le dita (vedi fig. sotto). Non bisogna tuttavia farsi ingannare da questo aspetto poiché la spina calcaneare non è altro che la manifestazione di un quadro molto più complesso. Questo perchè la sintomatologia è la conseguenza di un problema biomeccanico che interessa la fascia plantare, una robusta struttura fibrosa tesa, come la corda di un arco, tra il tallone e le dita. Tale struttura protegge il piede dagli urti e assicura, con la sua tensione, la forma ad arco del piede. Se essa è troppo tesa, come nei piedi cavi o molto piatti, o troppo sollecitata, come in chi fa sport, deforma il suo punto di ancoraggio al tallone fino a formare lo sperone.

Cosa fare?

In questi casi è fondamentale il trattamento ortesico (ossia un plantare) poiché solo risolvendo il problema biomeccanico di base si può aspirare al trattamento sintomatico successivo sia esso medico, fisiokinesiterapiaco ed infiltrativo lasciando il trattamento chirurgico a rarissimi casi di dolore persistente ed intrattabile. Il plantare, che è possibile realizzare presso la NUOVA ORTOPEDIA EUROPA  dopo eventuale esame baropodometrico, compensando e correggendo, laddove possibile, i difetti dell’appoggio, ha lo scopo ultimo di detendere la fascia plantare. Naturalmente la scelta dei materiali e della tecnica di lavorazione dovrà essere estremamente accurata e basarsi sul singolo caso clinico e sull’attività svolta, sia essa lavorativa e/o sportiva, in modo tale da adattarsi al meglio al piede da trattare; in ultimo, ma non meno importante, dovrà adattarsi alla calzatura la cui scelta sarà altrettanto oculata.